Domenica 14 Agosto 2022
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Il mare che vorrei: il sogno divenuto...realtà   versione testuale
Istituto Tecnico Commerciale Statale "Francesco Ferrara"



Il progetto "Il mare che vorrei: il sogno divenuto…realtà" ha visto coinvolti gli alunni dell’Istituto Tecnico Commerciale Statale "Francesco Ferrara" di Palermo. Le attività progettuali si sono concentrate sull’ecosistema marino, la salvaguardia del mare e delle coste, il territorio e il suo uso da parte dell’uomo, le forme di inquinamento della fascia costiera. Al centro del progetto anche le leggi a tutela delle acque, del mare e delle coste; le modalità di funzionamento di un impianto di depurazione; le norme comportamentali e le riserve marine della Provincia di Palermo.
Tra gli obiettivi e le finalità principali si ritrovano la capacità di far riflettere sugli effetti devastanti che le attività antropiche possono avere sull’ambiente; far sviluppare abitudini di vita ecocompatibili; la conoscenza dell’ecosistema marino e delle forma di inquinamento; la conoscenza della legislazione che regola la tutela del mare, delle acque e delle coste; la comprensione dei rischi legati allo sversamento in mare di reflui non trattati e la conoscenza del funzionamento di un impianto di depurazione.
Il progetto si è articolato in diverse fasi con lezioni teoriche e seminari, attività di laboratorio per l’organizzazione dei dati utili per il progetto e per la scelta del materiale della mostra finale. Sono state svolte tre visite guidate: al depuratore Acqua dei Corsari; alla Riserva marina di Capo Rama e al Museo Regionale di Storia Naturale di Terrasini. Sono state realizzate, inoltre, una raccolta di leggende e miti sull’acqua e sul mare; una raccolta di foto-denuncia sulle condizioni del mare e delle coste e sull’attività negativa causata dall’uomo; un calendario tascabile e segnalibri con riflessioni sul mare e un cd-rom. Infine, è stata allestita una mostra finale con i cartelloni illustrativi realizzati dagli studenti.
Il progetto ha avuto un valore positivo sia per i docenti che per gli studenti. I docenti, infatti, hanno dimostrato la capacità di saper lavorare in équipe ed hanno instaurato rapporti più costruttivi e collaborativi con gli alunni. Questi ultimi, a loro volta, hanno inteso l’educazione ambientale come educazione alla complessità e attinente a tutte le discipline, si sono resi conto che l’ambiente è un bene comune e quanto sia necessario modificare i propri atteggiamenti e comportamenti.

Visita al depuratore Acqua dei Corsari di Palermo

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