Sabato 29 Aprile 2017
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Piano Territoriale Provinciale ex. art. 12 L.R. n. 9/1986   versione testuale

 
Lo Schema di Massima del Piano Territoriale Provinciale, esitato come evoluzione del Quadro Propositivo con valenza Strategica, rappresenta il primo documento operativo in materia di pianificazione territoriale dell’area vasta provinciale nel quale sono delineati, anche attraverso il processo di concertazione e condivisione con i soggetti pubblici e privati che operano nel territorio, le scelte di assetto strategico in un quadro di sviluppo coerente con i documenti della programmazione regionale, nazionale e comunitaria in equilibrio con le esigenze locali.
La pianificazione provinciale costituisce un esperimento di pianificazione integrata sul territorio a vasta scala, finalizzata a garantire il coordinamento delle istanze locali con il quadro della pianificazione regionale e nazionale. Il Piano Territoriale Provinciale ispira il proprio processo redazionale alla volontà di portare ad una sintesi unitaria la molteplicità degli interessi e delle opportunità d'azione che possono emergere dal territorio, per delineare lo scenario di assetto e di sviluppo equilibrato e sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che per quello economico-finanziario, del territorio provinciale in maniera unitariamente coordinata. Un processo che, senza monopolizzare il governo del territorio punta, al contrario, a promuovere azioni autonome che sappiano anche fare da riferimento per aiutare i sistemi locali nel dotarsi di un proprio progetto di sviluppo territoriale, che in virtù di processi di condivisione e concertazione contribuiscano alla creazione di un “sistema provincia” capace di interagire con il restante territorio regionale.
L’obiettivo generale che l’Amministrazione provinciale vuole raggiungere con la definizione del Piano è quello di offrire uno strumento di riferimento e criteri di orientamento condivisi a supporto di azioni di sviluppo coordinate e coerenti.
Il Piano Territoriale Provinciale vuole essere uno strumento volutamente non definitivo ma continuamente attualizzato e aggiornato alle esigenze di trasformazione e di promozione territoriale.
Costruire un piano che possa diventare uno strumento di relazione tra gli attori e riorganizzare l’amministrazione in un sistema a rete. Le innovazioni tecnologiche, soprattutto in campo informatico, permettono di mettere in relazione immediata l’acquisizione delle informazioni con i processi decisionali, trasformando il Piano in qualcosa di continuamente vivo e aggiornato.
I vantaggi di questa nuova stagione di pianificazione più tecnologica sono evidenti, sia per chi deve decidere, sia per chi si deve adeguare alle scelte amministrative : più coerenza fra definizione del problema e sua soluzione, più continuità delle attività progettuali, maggiore (perché aggiornata) conoscenza del territorio.
A base di questo meccanismo di maggiore coinvolgimento sta un sistema di relazioni nuovo composto da luoghi di scambio di informazioni e di assunzione della scelta. In questa direzione il rilancio nel 2008 del tema della “pianificazione strategica di area vasta” finalizzato alla redazione di un Piano Strategico per la competitività e la coesione territoriale del sistema provinciale come processo/strumento complesso di coordinamento, integrazione tra tutte le pianificazioni di settore di livello provinciale e come raccordo tra il livello comunale e il livello regionale; la costituzione di un network professionale, istituzionale e partenariale, con soggetti tecnici interni ed esterni, il “Laboratorio per lo sviluppo” - Strategic Lab - officina di ricerca, elaborazione e comunicazione del Piano Strategico, inaugurato il 25 settembre 2008, e lo sviluppo del potenziamento degli strumenti di raccolta ed elaborazione dei dati con il SIT.
Con il SIT operante e il Piano funzionante, i Comuni troveranno un interlocutore che è al servizio del loro lavoro progettuale, che lo integra in una visione più complessa e strategica, nell’obiettivo di stimolare una precisa consapevolezza delle relazioni che regolano a tutti i livelli gli insediamenti e le comunità.
E’ il passaggio da un atteggiamento burocratico a un atteggiamento di servizio, un cambiamento necessario per ricalibrare il nostro futuro verso uno sviluppo di qualità. E’ la prospettiva che deve investire quella pubblica amministrazione che vuole candidarsi a essere il partner della propria comunità.
 
                                                                                                                                       Giovanni Avanti
                                                                                                            Presidente della Provincia Regionale di Palermo
 
 
 
  • Il processo di formazione del Piano Territoriale Provinciale
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