Giovedì 13 Dicembre 2018
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lo Stemma della Provincia Regionale di Palermo   versione testuale

Lo stemma o “arma” è il complesso di tutte le figure, gli emblemi, i colori e le ornamentazioni, che servono ad individuare una persona, una famiglia, un’istituzione o un Ente.Lo stemma della Provincia Regionale di Palermo è l’elemento sintetico e distintivo che ha accompagnato e caratterizzato la storia dell’Ente fin dall’anno della sua istituzione, il 1861. Un contatto visivo, anche fugace, con tale simbolo, detto stemma “civico”, rimanda dunque, a livello simbolico ed intuitivo, all’autorità ed al territorio che l’Istituzione rappresenta.L’emblema della Provincia Regionale di Palermo – concesso con Regio decreto da Vittorio Emanuele III Re d’Italia, il 9 agosto 1910, ed approvato dalla Consulta Araldica – siinserisce nella tradizione araldica medievale, che dà vita agli stemmi di Enti o Corporazioni

Questa tipologia di stemmi presenta come elemento saliente la corona a fascia, tipica delle comunità civiche, differente dalle corone reali e nobiliari e da quelle turrite dei Comuni.

Lo stemma della Provincia di Palermo è costituito da uno scudo a “cartiglio”, accollato all’aquila della città di Palermo, nera, con il volo (le ali)abbassato, sormontata da una corona aurea tempestata da gemme ed ornata di due ramoscelli incrociati: un ramoscello d’olivo, simbolo della pace, ed uno di quercia, simbolo della forza. Lo scudo è inquartato in quattro quarti (diviso in quattro riquadri), ciascuno dei quali rappresenta una vasta area del territorio della provincia. Il primo riquadro, o quarto, a sinistra rappresenta Palermo, con gli smalti del capoluogo: l’aquila sveva, d’oro, coronata e con le ali abbassate, si staglia in campo rosso. Il secondo sottolinea la religiosità di questa terra e simboleggia il comune di Termini Imerese: su campo d’argento si staglia la figura di san Calogero, dalle vesti multicolori; il santo si erge sulla vetta di un monte, impugnando ilbastone da eremita con la mano destra. Il terzo quarto rimanda alla vocazione marittima della provincia, ed in particolare alla città di Cefalù, col campo di

azzurro e di argento su cui si incrociano tre pesci cefali, color oro, che convergono verso un una sfera, anch’essa d’oro.
Si tratta di uno stemma cosiddetto “parlante”, in quanto i
pesci cefali rimandano al nome della città di Cefalù. L’ultimo quarto rappresenta le aree interne della provincia: su campo azzurro, emerge il leone di Corleone, rampante, mentre regge, con le zampe anteriori, un cuore rosso. È anch’esso uno stemma parlante, in quanto descrittivo del nome della città di Corleone (“Cor Leone”).




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