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Balestrate   versione testuale
INFORMAZIONI TURISTICHE

 
 
 
 
 
 
 
altitudine: 38 m
abitanti: 6.028

Ultimo paese della costa occidentale palermitana. Offre una
lunghissima spiaggia chiusa a tratti da una grande pineta e
servita da numerosi lidi. Il centro abitato nella tipica pianta
a griglia, mostra una graziosa piazza centrale nella quale,
nel periodo estivo si può sostare piacevolmente in vari Caffè.
Nei dintorni il Santuario della Madonna del Ponte,
meta di pellegrinaggio ed il Castello di Calatubo una
roccaforte in cima ad una rupe risalente ad epoca bizantina e
riedificata dagli arabi. Interessante il Museo Etno-antropologico,
temporaneamente chiuso per restauro.

 
IL TERRITORIO
Con Decreto Presidenziale del 9 aprile 2008, è stato approvato il progetto di variazione territoriale riguardante l’acquisizione, da parte del Comune di Balestrate, di porzione di territorio e di popolazione facenti parte del comune confinante di Partinico aggiungendo così 295 agli originari 384 ettari.
La configurazione geografica di Balestrate conferisce al suo territorio una posizione strategica: sorge nel centro del Golfo di Castellammare, a cavallo tra le province di Palermo e Trapani. Dista pochi chilometri da luoghi di forte richiamo turistico quali  Palermo, Monreale, Segesta, Erice, Mozia, Riserva Naturale dello Zingaro, Oasi Capo Rama.
Ad ovest dell’abitato un’ampia spiaggia con lungomare, con tratti di spiaggia libera, ma anche stabilimenti balneari che offrono ogni comforts.
Ad est di Balestrate il litorale è costituito da un’ampia spiaggia di sabbia fine e anche qui spiaggia libera e stabilimenti balneari.
Il turismo balneare ha da sempre rappresentato il settore di punta dell’economia balestratese, proprio grazie all’estensione delle nostre spiagge ed al clima che permette lo sfruttamento delle strutture da maggio a settembre.
Particolarmente interessante il sito di interesse comunitario, un bosco che rappresenta l’unica area attrezzata dove è possibile, anche, effettuare salutari e distensive passeggiate immersi nella natura.
Il porto, ha funzione turistica da diporto e peschereccia.
Il territorio ed il mare di Balestrate rivelano un’origine antichissima. Dove oggi c’è il mare, doveva esserci un tempo la terraferma e dove oggi non esiste più il mare, segni evidenti ne testimoniano la presenza preistorica.

Cenni storici
 
Le prime case della borgata, che prese dalla contrada, il nome di Sicciara (da seppia, in siciliano “siccia”, di cui il mare era ricco), furono costruite nell’area attigua all’antica tonnara dei Fardella al tempo dei Santoro.
 
Successivamente, le une e le altre si congiunsero e costituirono una sola borgata, popolata da contadini e da pescatori provenienti dai vicini paesi  di Terrasini-Favarotta, Cinisi, Partinico.
 “Quantum a litore maris infra terram per jactum balistae protenderit…”, con queste parole, riportate in un decreto del re Federico D’Aragona del 1307, si inizia la potenziale storia di Balestrate. Quel decreto stabiliva che tutto il territorio costiero, compreso da un immaginario tiro di balestra scoccato dal bagnasciuga, apparteneva al diretto dominio del re.
 
Queste terre furono di diritto regale per un secolo e mezzo, fino a quando, attraverso un altro decreto del re Alfonso il Magnanimo del 26 febbraio 1456, esse furono donate al Camerlengo Nicolò Leofante, per passare poi, di mano in mano, ai Leto, ai Santoro, ai Maltese, ai Gaffeo, ai Gesugrande.
 
Con decreto del 29 marzo del 1820 Balestrate viene elevato a Comune.